NEL SEGNO DELLA TRADIZIONE CON FEDERICO QUARANTA
Per il primo appuntamento della 17^ edizione del Festival domenica 3 maggio arriveremo nel Lazio ad Amatrice, con un’escursione panoramica all’Eremo della croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”.

Descrizione dell'evento
Per il primo appuntamento della 17^ edizione del Festival domenica 3 maggio arriveremo nel Lazio ad Amatrice, con un’escursione panoramica all’Eremo della croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”.
Il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45, il luogo indicato sotto nella mappa è dove sarà possibile parcheggiare le auto, per poi partire alle ore 15. L’escursione ad anello, ha una difficoltà E è lunga 7 km, con un dislivello di 243 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezzo. A metà del percorso arriveremo all’Eremo della croce dove si assisterà allo spettacolo. Al termine si riprenderà il percorso per tornare al punto di partenza.
Per tutti coloro che vorranno assistere al solo spettacolo perché impossibilitati a partecipare all’escursione sarà possibile raggiungere il luogo dello spettacolo anche a piedi dalle ore 16.15, parcheggiando a circa 600 metri dall’Eremo https://www.google.com/maps/place/42%C2%B037’36.7%22N+13%C2%B016’48.3%22E/@42.626848,13.280069,641m/data=!3m2!1e3!4b1!4m4!3m3!8m2!3d42.626848!4d13.280069!18m1!1e1?entry=ttu&g_ep=EgoyMDI2MDQxMy4wIKXMDSoASAFQAw%3D%3D . Invitiamo anche coloro che assisteranno allo spettacolo a munirsi di scarpe idonee e telo o plaid per sedersi a terra.
Alle ore 16.30 assisteremo allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro” con Samuele Giacomozzi e Fabia Salvucci, un viaggio poetico e musicale, una riflessione sulla società contemporanea che intreccia memoria e identità. Attraverso un percorso che si nutre della poesia popolare transumante, si indaga sul lento spegnersi dell’Italia rurale e la dispersione delle sue radici culturali, non con nostalgia, ma con la consapevolezza che nel passato vi sia qualcosa da recuperare per comprendere il presente e immaginare un futuro più autentico.
Per godere a pieno lo spirito di questa speciale edizione del Festival che invita a seguirci nell’entroterra dell’Appennino centrale “A due passi da te”, vi invitiamo ad arrivare in mattinata ad Amatrice per godere anche di un’esperienza enogastronomica all’interno del Polo del gusto.
La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form sottostante.
Raccomandazioni:
L’escursione è adatta a chi è mediamente abituato a camminare in montagna e in buona salute.
- obbligatorio indossare scarpe da trekking
- avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
- portare kway
- consigliato portare i bastoncini da trekking
- consigliato un cambio completo da lasciare in auto
- portare telo o plaid per assistere allo spettacolo
Itinerario
- ore 14.45 ritrovo per escursione
- ore 15 partenza escursione
- ore 16.30 spettacolo Federico Quaranta “RISPETTO TOUR…le radici del FUTURO” presso l’Eremo della Croce
- dalle ore 16.15 sarà possibile arrivare all’Eremo della Croce per chi assisterà solo allo spettacolo senza partecipare all’escursione
- ore 18 circa partenza per rientro escursione ad Amatrice
Percorso

Festival dell’Appennino 2026, inclusivo di natura
Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio e Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, in sinergia con i 29 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento Camerino, Fiastra, Matelica, Tolentino, Montefortino, Servigliano, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Rotella, Venarotta, Campli, Capitignano, Cortino, Teramo, Castel Sant’Angelo, Accumoli, Amatrice, Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Scheggino, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.


