Martedì 27 ottobre presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno si svolgerà una giornata di studi su Il post-terremoto come opportunità per ripensare i musei. Nel 2016, le porte di molti istituti culturali, chiese ed edifici di culto si sono chiuse, ma il patrimonio che custodivano non è rimasto fermo. Nel Piceno e in tutta l’area del cratere sismico la riconfigurazione dei flussi e delle sedi (museali e non), imposta dall’inagibilità degli edifici, è diventata l’occasione per sperimentare modelli di gestione del patrimonio culturale diversi e per scrivere, in emergenza, pagine di una nuova museologia. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e attori locali, nella gran parte dei casi, le chiusure non sono state interruzioni definitive, ma piuttosto l’occasione per dar vita a varie fasi di un processo dinamico di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, in alcuni casi ancora in corso.
A partire da queste riflessioni, in occasione del decennale degli eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia, il Sistema Museale Piceno e il BIM Tronto, insieme al Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016, organizzano la giornata di studi Il post-terremoto come opportunità per ripensare i musei.